Louis Vuitton Uomo sfilata Tokyo 2020: l’afrofuturismo per la primavera estate 2021

Louis Vuitton Uomo sfilata Tokyo 2020: la collezione di Virgil Abloh per la prossima primavera estate 2021 “Message in a Bottle” arriva a Tokyo.

Louis Vuitton Uomo sfilata Tokyo 2020: il video del fashion show

Navigare seguendo le stelle, attraverso acque inesplorate, dove nessun uomo è mai giunto prima. Nella seconda tappa del viaggio della collezione Louis Vuitton primavera estate 2021, il direttore artistico artistico della linea uomo Virgil Abloh esplora i mari illimitati dell’immaginazione.

La fantasia è infatti la facoltà di immaginare l’impossibile. Incorporato nella nostra educazione, l’impossibile è definito da nozioni sociali, nozioni seguite ciecamente da una generazione all’altra. La collezione propone un’alternativa al razionalismo: per spezzare la catena – per raggiungere l’impossibile – la mente deve viaggiare, viaggiare nel subconscio e varcare i confini della ragione. L’ispirazione della collezione guarda dunque al surrealismo: un movimento artistico che si occupa di stravolgere la norma, impregnare il familiare con un nuovo significato e rendere straordinario l’ordinario.

Nell’agosto 2020, quando il viaggio di Louis Vuitton salpò da Shanghai, i turbolenti clandestini Zoooom e i suoi amici ora sbarcano a Tokyo, scatenando la loro ipnotizzante parata di inclusività. La collezione celebra il multiculturalismo e il ricordo di uno storico scambio interculturale. Negli anni ’60, un dialogo musicale tra la Giamaica e l’Inghilterra subculturale si è manifestato nel genere affascinante dello ska, la collezione uomo Louis Vuitton di Virgil Abloh si evolve in due toni: lo ska e il punk, unendo persone di diversa estrazione.

Sulla sua passerella primavera estate 2021, le influenze prendono vita in una conversazione tra tribù ancestrali e urbane, ricordi d’infanzia e progresso. La transizione è supportata dall’ideologia dell’upcycling del designer: ideologia che parte dai ricordi ai materiali, la collezione ricicla il passato e lo infonde di rinnovato valore per il futuro.

E’ afrofuturismo, lo studio delle identità nere in connessione con la tecnologia, il retro-futurismo e il futurismo, che propone concetti di disalienazione, evasione e pace.

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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