Bar Camparino in Galleria Milano: l’eleganza raffinata di Living Divani firma lo storico locale
Bar Camparino in Galleria Milano – Il design Living Divani arreda con discrezione ed eleganza il Camparino in Galleria, lo storico locale fondato nel 1915 da Davide Campari in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Entrato fin dalla nascita nel cuore dei milanesi e simbolo stesso dell’aperitivo per la città, il locale ha festeggiato nel 2015 i suoi primi 100 anni di storia.
Nell’autunno del 2019 l’intervento di restyling firmato dallo Studio Lissoni Associati lo ripresenta al pubblico con un’identità e un’offerta rinnovate, rispettando e valorizzando lo spirito magico del luogo. L’entrée, a vista grazie alla maestosa vetrata trasparente, conserva ancora oggi i dettagli Art Nouveau originali: al Bar di Passo si trovano le grandi icone che hanno reso Campari celebre nel mondo, dal Campari Seltz, vera firma del locale sin dalla sua apertura nel 1915, al Negroni che celebra i suoi 100 anni.
Tempio della nuova esperienza del Camparino è la Sala Spiritello al primo piano dall’atmosfera insieme sontuosa e minimalista, dove la proposta di abbinamento di cocktail e cibo viene disegnata sulla persona e studiata nei minimi dettagli. Sfilano lungo il bancone centrale gli sgabelli Nina di David Lopez Quincoces, scelti con struttura in acciaio verniciato nero, che traccia a terra la curva armonica di una luna, e il rivestimento della seduta in velluto rosso carminio, a evocare la colorazione unica dell’aperitivo Campari.
La Sala Gaspare Campari al piano interrato è invece adibita a corsi di bartending, degustazioni ed eventi privati. L’area lounge abbina il divano Ile Club di Piero Lissoni con il suo volume imbottito pieno e soffice, le poltrone Confident di Piero Lissoni dalle linee arrotondate ed avvolgenti e il tavolino Starsky con i suoi delicati intarsi, in sofisticata combinazione con lo sfondo di bottiglie rosse e i cartelloni futuristi di Fortunato Depero, vero e proprio manifesto dello stile Campari.
credit image by Press Office – photo by Santi Caleca