Memphis Milano Salone del Mobile 2025: i nuovi pezzi d’autore e le rivisitazioni inedite

In occasione del Salone del Mobile 2025, Memphis Milano torna a distinguersi con una collezione che fonde memoria e progettualità contemporanea. Il brand presenta nuove produzioni tratte da progetti storici e introduce per la prima volta nel suo catalogo due arredi originariamente ideati da Ettore Sottsass per la sua abitazione privata, in un allestimento che invita alla sperimentazione e al superamento delle convenzioni.

Dal 8 al 13 aprile, Memphis Milano partecipa al Salone del Mobile 2025 con una proposta espositiva che riconferma la sua identità progettuale fondata sull’espressione libera, sull’ironia e sulla rottura degli schemi.

Per la prima volta, il marchio apre il proprio catalogo a nuove produzioni, accogliendo oggetti mai realizzati prima d’ora, oltre a riproporre arredi storici nati per contesti privati. Il risultato è una collezione che amplia il linguaggio Memphis, portandolo dentro ambienti domestici che stimolano nuove modalità di abitare e percepire lo spazio.

Due arredi da casa Sottsass entrano in catalogo

Punto focale dell’allestimento è l’ingresso nel catalogo di due creazioni di Ettore Sottsass, originariamente progettate per la casa condivisa con Barbara Radice:

  • Il tavolo da pranzo Venezia (1981), concepito prima ancora della nascita ufficiale del gruppo Memphis, e parte di una serie di esercizi formali che l’autore paragonava a “monumenti nelle piazze”;
  • Il tavolino Hyatt (1984), che richiama la struttura di una colonna, con elementi verticali ben definiti e una finitura fedele all’originale voluta da Sottsass per la sua abitazione milanese.

Con queste due opere, Memphis offre un’occasione rara per scoprire l’aspetto più intimo del lavoro del suo fondatore.

Venezia di Ettore Sottsass: il tavolo diventa monumento domestico

Memphis Milano Salone del Mobile 2025

photo by Memphis Milano

Venezia è un tavolo progettato da Ettore Sottsass per la sua casa milanese condivisa con Barbara Radice. L’opera, sviluppata tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta, si distingue per la sua carica narrativa e per la volontà di svincolarsi da qualsiasi logica di coordinamento.

Le gambe in metallo sorreggono un piano decorato con i pattern Rete e Spugnato, entrambi ideati dallo stesso Sottsass, e testimoniano la tensione tra struttura e ornamento che ha caratterizzato la visione del designer. Venezia conferma l’approccio Memphis al design come linguaggio personale, in grado di trasformare l’arredo in gesto architettonico.

Novità: geometrie, riflessi e materia

La collezione 2025 include anche altri progetti disegnati negli anni Ottanta e ora finalmente prodotti:

  • Lo specchio Sheraton (1981) di Luigi Serafini, una presenza scenica che ricorda un portale,
  • La dormeuse Century (1982) di Andrea Branzi, con struttura tubolare e ruote decorative che ne accentuano il carattere non convenzionale,
  • Gli specchi da tavolo Dorian e Ionian (1985) di Michele De Lucchi, oggetti compatti ma dalla forte valenza simbolica.

Dorian e Ionian: gli specchi da tavolo di Michele De Lucchi

Memphis Milano Salone del Mobile 2025

photo by Memphis Milano

Tra le riedizioni più attese della nuova collezione Memphis, spiccano Dorian e Ionian, due specchi da tavolo disegnati da Michele De Lucchi nel 1985. Realizzati in legno verniciato, questi oggetti compatti e dinamici nascono come riflessione ironica sulle proporzioni classiche del cerchio e del quadrato, evocando riferimenti alla geometria vitruviana.

Dorian presenta uno specchio rotondo su base quadrata, mentre Ionian inverte i volumi, con una superficie quadrata sovrapposta a una base circolare. Il meccanismo di rotazione su cardine li rende oggetti interattivi, in equilibrio tra funzione e significato simbolico, perfetti per chi cerca un complemento d’arredo distintivo e ricco di contenuto progettuale.

Roma di Marco Zanini: il trono si trasforma

Accanto alle nuove produzioni, Memphis propone una rivisitazione di uno dei suoi pezzi più iconici: la seduta Roma (1986) di Marco Zanini, ispirata all’imponenza dei troni marmorei dell’antichità. Nel 2025, questo progetto torna in una versione aggiornata nei materiali, con una struttura in fiberglass che sostituisce l’imbottitura tradizionale e una palette rinnovata che ne amplifica il valore decorativo.

Memphis: un linguaggio che continua a ispirare

Memphis Milano Salone del Mobile 2025

photo by Charlotte Krieger x Memphis Milano

Nato nel 1981 per volontà di Ettore Sottsass, Memphis ha fin dalle origini incarnato un approccio al design radicale, condiviso con una generazione di architetti e creativi tra cui Aldo Cibic, Martine Bedin, Michele De Lucchi, Nathalie Du Pasquier, Marco Zanini e George Sowden. Il gruppo ha saputo trasformare l’arredamento in uno spazio di ricerca e di narrazione, aprendo strade nuove per materiali, forme e cromie.

Con il recente ingresso nel gruppo italiano Radical Design, il brand continua a essere un punto di riferimento nel panorama culturale contemporaneo, influenzando ambiti diversi che spaziano dalla moda al cinema. Ancora oggi, il progetto Memphis mantiene intatta la propria energia visiva e concettuale, confermandosi fonte di ispirazione per chi vede nel design uno strumento di libertà creativa.

credit image by Press Office – photo by Memphis Milano

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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