Meritalia Salone del Mobile 2025: Radical Everyday, design visionario e nuovi classici
In occasione del Salone del Mobile 2025, Meritalia espone una nuova visione dell’abitare radicale. Il brand del gruppo Italian Radical Design presenta un allestimento curato da (AB)NORMAL, con arredi inediti e riedizioni d’autore che celebrano la sperimentazione nel design d’interni. Tra novità e ritorni in catalogo, il messaggio è chiaro: il design non è solo forma, ma un’espressione quotidiana di libertà.
Per l’edizione 2025 del Salone del Mobile, Meritalia si presenta con uno spazio ampliato e un allestimento che evolve rispetto all’approccio museale dello scorso anno. La visione che guida il progetto si riassume nel concetto di Radical Everyday: un invito a vivere gli ambienti domestici come spazi liberi, espressivi, in costante mutazione.
Lo stand, affidato allo studio (AB)NORMAL, diventa il palcoscenico di una collezione che esalta la creatività progettuale attraverso soluzioni che coniugano sperimentazione, comfort e identità. Meritalia interpreta il design come linguaggio fluido, capace di adattarsi alle esigenze dell’abitare contemporaneo senza rinunciare a carattere e audacia.
Le novità 2025: tra memoria, ironia e nuovi materiali
Morbio: progettato da Achille Castiglioni durante un soggiorno in Svizzera, è un tavolo che coniuga leggerezza e robustezza. Il piano in fenix, sostenuto da una struttura “a sandwich”, poggia su gambe ironiche che evocano mazze da baseball. Una reinterpretazione conviviale del classico tavolo da pranzo.
Lierna: sempre firmata Castiglioni, è una sedia in legno massello laccato, priva di traverse laterali. Essenziale ma comoda, si distingue per una seduta ergonomica e uno schienale sagomato, perfetta tanto per il dining quanto per lo smart working.
Ignia di Laurids Gallée, è un tavolino che rievoca la forza trasformativa del fuoco. La base in legno stratificato suggerisce instabilità solo apparente, mentre il piano in acrilico opaco crea effetti visivi che evocano la vibrazione di una fiamma. Una sintesi tra rigore e poesia.
Palma di Francesco Meda reinterpreta il divano classico con una scocca geometrica in pelle e cuscini mobili in ciniglia. Il risultato è un sistema di sedute modulare, essenziale ma accogliente, pensato per uno spazio domestico flessibile e in evoluzione.
Morbio: il tavolo di Achille Castiglioni tra funzionalità e ironia progettuale
Meritalia riporta alla luce un progetto inedito firmato Achille Castiglioni: il tavolo Morbio, il cui nome rende omaggio all’omonimo borgo del Canton Ticino dove il designer trascorreva le estati con la famiglia. È proprio in questa località, diventata negli anni Settanta un piccolo crocevia creativo grazie alla presenza di personalità come Mario Botta e Max Huber, che nasce il concept di un tavolo domestico pensato per favorire condivisione e comodità.
Morbio incarna la visione progettuale di Castiglioni, orientata alla funzionalità senza compromessi: il piano, realizzato con una struttura interna a “sandwich”, unisce leggerezza e stabilità, e la scelta di una formica colorata per l’impiallacciatura ne evidenzia la volontà di creare un oggetto quotidiano, resistente e accessibile, senza rinunciare al valore estetico. Il bordo è incorniciato da legno massello, selezionato per stabilire un equilibrio visivo con le tinte del piano.
Elemento distintivo del progetto sono le gambe, che in linea con l’approccio ironico e iconico di Castiglioni, assumono forme evocative: possono ricordare mazze da baseball o arti umani, diventando così un dettaglio giocoso e strutturale al tempo stesso. La posizione e il disegno delle gambe sono pensati per garantire massima libertà di movimento sotto il tavolo, principio cardine della filosofia funzionale del designer.
Morbio non è un oggetto autoreferenziale, ma un esercizio di design radicale e sobrio, coerente con l’idea che “il designer non è un artista estroso”, bensì un progettista capace di trasformare un archetipo in un elemento di valore per la vita quotidiana. Nella sua apparente semplicità, questo tavolo recupera e rilancia il senso più autentico del progetto: essere al servizio delle persone.
Lierna: la sedia dei Castiglioni tra funzione, postura e misura moderna
Disegnata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni e dedicata all’omonimo borgo sul Lago di Como, la sedia Lierna è un esempio lucido e rigoroso di funzionalismo applicato al design italiano. Prodotta oggi da Meritalia, Lierna riprende il progetto originale dei fratelli Castiglioni, che intendevano sviluppare una seduta capace di rispondere a criteri ergonomici e comportamentali con una precisione quasi sartoriale.
Realizzata in legno massello laccato, Lierna sorprende per la sua leggerezza strutturale, frutto di un processo progettuale mirato a garantire massima stabilità senza ricorrere a elementi decorativi superflui. L’assenza di traverse laterali e posteriori lascia libere le gambe della sedia, offrendo a chi si siede una mobilità naturale, senza vincoli.
Il sedile imbottito, rivestito in tessuto o pelle, e lo schienale sagomato con precisione anatomica, favoriscono una postura composta ma non costretta. Non si tratta solo di una seduta da pranzo, ma di un arredo capace di adattarsi anche a contesti di lavoro, grazie a una progettazione che anticipa la contemporanea attenzione alla postura fisiologicamente corretta.
La Lierna, come dichiarato dagli stessi designer, è pensata per “educare la postura senza obbligare”, e il suo schienale alto e stretto non solo sostiene le spalle, ma consente a chi serve a tavola di muoversi con agilità. L’essenzialità delle linee è il risultato di un approccio profondamente artigianale, dove nulla è lasciato al caso, e ogni dettaglio risponde a una logica precisa.
Tra rigore costruttivo ed eleganza contenuta, Lierna rappresenta un nuovo modo di sedersi, un esempio di come la forma possa nascere dalla funzione e restituire una bellezza discreta e misurata, oggi più attuale che mai.
Palma: il divano di Francesco Meda tra rigore, comfort e libertà compositiva
Nato dal dialogo diretto tra Meritalia e Francesco Meda, il sistema di sedute Palma rappresenta un esercizio di equilibrio tra raffinatezza borghese e spirito radicale. Il progetto risponde all’esigenza di creare un divano che fosse tanto essenziale quanto personale, capace di riflettere il gusto contemporaneo senza rinunciare alla tradizione del design italiano.
La struttura, rigorosa e lineare, è realizzata in pelle sagomata con precisione, mentre i cuscini in ciniglia – morbidi, mobili, volutamente svincolati – introducono una nota di spontaneità. Il contrasto tra la fermezza della scocca e la libertà dei volumi imbottiti genera una configurazione dinamica, modulabile secondo le esigenze individuali. Questa flessibilità non è solo estetica, ma anche ergonomica: Palma è pensato per accogliere i gesti quotidiani, offrendo una seduta comoda, adattabile e visivamente leggera.
Meda affronta il progetto partendo da una domanda concreta: “Che divano metterei a casa mia?”. Da qui nasce un disegno essenziale, ma non minimale, che unisce funzionalità, artigianato e linguaggio grafico. La linea sottile che profila i contorni accentua il dialogo tra parti rigide e morbide, conferendo all’insieme un’identità precisa, riconoscibile e coerente.
Composto da divano e poltrona coordinata, Palma incarna una visione attuale dello spazio domestico, dove il comfort è personalizzabile e la forma accoglie il gesto.
Le riedizioni di Gaetano Pesce: nuove finiture per due icone
Meritalia rilancia due storici progetti di Gaetano Pesce, con materiali e palette aggiornate:
- La Michetta, ispirata al pane milanese, torna con una gamma colori più discreta, ma mantiene la sua modularità fluida e giocosa.
- Nubola, con il suo iconico capitonné irregolare, si arricchisce di una nuova versione in pelle, esaltando il contrasto tra struttura e morbidezza.
Tra nuove proposte e ritorni in catalogo: il design come gesto espressivo
Al Salone, Meritalia espone anche mobili già in catalogo che incarnano l’identità radicale del brand:
- Morphologica di Misha Kahn, un divano dalle forme organiche e fluttuanti.
- Senzafine, Gli Amici, La Pagnotta e La Pagnottina di Pesce, tra ironia pop e artigianalità sperimentale.
- Il tavolino Snake e la libreria Cross di Carlo Contin, che esplorano la tridimensionalità con linee semplici ma incisive.
Tra le riedizioni più attese, rientrano nel catalogo La Michetta Letto, il divano Colorado, la poltroncina Shadow Mini e Opera di Mario Bellini: un sistema di tavoli e sedute che fonde ebanisteria classica e sperimentazione materica.
Fondato da Sandra e Charley Vezza, Italian Radical Design si propone di custodire e rilanciare la storia del design italiano più anticonvenzionale. Con Meritalia, il gruppo porta al Salone del Mobile 2025 un messaggio forte: abitare è un gesto creativo, e il design può essere strumento di espressione quotidiana.
credit image by Press Office – photo by Meritalia