Milano Moda Uomo Gennaio 2018: i Dandy di Etro, le foto
Etro celebra 50 anni e festeggia raccontando al pubblico di Milano Moda Uomo tutto il suo amore per l’estetica. Una bellezza raccolta nell’installazione Dandy Detour al Palazzo del Ghiaccio, dove l’essenza dell’uomo Etro è messa a nudo, in viaggio alla scoperta della sua vita privata e dei suoi ricordi.
Tra colori ricchi e brillanti come viola e e lime, il Dandy si rivela un Mix eclettico tra David Bowie e Bruce Chatwin, un uomo curioso con un forte legame con le sue radici. Spontaneo ma intellettuale, di poche parole ma audace, si mostra attraverso la sua casa che è un monumento alla sua vita: una raccolta di oggetti e cimeli collezionati durante i suoi viaggi in giro per il mondo. Quello di Etro è un incontro con gli amici e la “famiglia” che hanno contribuito a dare forma alle storie degli ultimi cinque decenni del marchio. Ogni stanza racconta un principio diverso dell’essenza del Dandy, per ascoltare e condividere i pensieri, lasciando scorrere il tempo in libertà.
I materiali autunnali sono estremamente pregiati e trasformano i capi in preziosi arazzi e tappeti orientali, attraverso lavorazioni capaci di far emergere un nuovo linguaggio visivo. I motivi rimandano alla tessitura Navajo, ai tessuti persiani e agli arazzi celtici e sono reinterpretate sui cappotti in lana o sfumate su parka e bomber. Le lavorazioni jacquard si mostrano su blazer in lana e su cappotti decorati con foglie sinuose, mentre il velluto, leggero ma di sostanza, sfoggia colori brillanti e stampe vivaci anche sui pantaloni a coste. Le camicie sono realizzate in fibre di eucalipto eco-sostenibile e sono morbide al tatto proprio come il cotone. Il canvas è utilizzato nei cappotti ispirati all’abbigliamento da lavoro, consumati e imperfetti secondo il principio estetico giapponese del Wabi-sabi.
Il vocabolario simbolico di Etro permea tutta la collezione: l’iconico motivo Paisley è più presente che mai, ricamato con un effetto ali sul retro dei cappotti in lana, volteggiando psichedelico su un bomber in velluto arancione acido o inciso sul retro di una giacca in pelle color caramello. I principi della sartorialità classica britannica sono presi come punti di riferimento, poi rapidamente scardinati, come sui bordi dei trench a quadri, lasciati grezzi ed incompleti. Ricami e perline sono presenti sul bordo di lunghi cappotti in lana, o come affascinanti dettagli di luccicante artigianalità su giacche da smoking. I motivi patchwork tornano sui cappotti e su morbidi blazer in velluto, lana cotta e jacquard effetto arazzo. La Natura si manifesta sulla collezione: i blazer e i maglioni sono stampati come cortecce, marmi venati o malachite con i suoi anelli concentrici color turchese.
Questa stagione le silhouette sono delicatamente esagerate: i pantaloni in lana a vita alta sono ampi e svolazzanti, le spalle arrotondate dei blazer in velluto e alpaca cadono morbide e le maniche dei maglioni in cashmere sono leggermente più lunghe, per dare una sensazione di vissuto. I bordi a coste dei maglioni in lana con scollo a V ispirati al cricket, sono allungati e, con un rimando agli anni Settanta, i colletti delle camicie hanno punte più lunghe. I cardigan e le giacche dal taglio squadrato presentano elaborati motivi jacquard o decorazioni intricate con vortici in pelle o in lana ricamata.
L’uomo è Dandy dalla testa…ai piedi: le calze sono colorate e si abbinano impeccabilmente al look; le calzature comprendono stivali da lavoro in pelle vissuta, mocassini in velluto a coste ricamati e stivaletti con fibbie vistose. Gli accessori diventano inaspettati dettagli: invece delle cravatte, i colli delle camicie sono arricchiti da spille gioiello; pietre dure, come il marmo e la malachite, decorano i revers di blazer e cappotti.