Paige Powell Gucci libri: l’esordio letterario in limited edition e gli ArtWall di New York e Londra

Paige Powell Gucci libri – Esordio letterario per Paige Powell con un set di libri che porta il suo nome è pubblicato da Dashwood con il sostegno di Gucci.

“Sapevo che la mia splendida amica Paige era un mito, ma adesso so che è qualcosa di più. Questi libri sono più di semplici osservazioni, memorabilia e fotografie appartenenti ad una donna che non ha mai veramente cercato la fama per se stessa. Documentano un mondo popolato di innumerevoli grandi talenti che, in effetti, inventarono la cultura pop. Raccontano una storia sorprendente e ci offrono uno scorcio su un periodo eccezionale in una città che sprizzava creatività, bella vita, dramma e cambiamento: quella dozzina di anni fra il 1981 e il 1994. Soltanto visto nel suo insieme risulta evidente che quello che si trova in queste pagine è nient’altro che la Storia. E la cosa più bella è che gran parte del fermento creativo di quel periodo fu effettivamente orchestrato da colei che, discretamente, documentava il tutto: Paige Powell ha scritto Kim Hastreiter, curatrice di Paige Powell e icona newyorkese.

Paige Powell arrivò a New York da Portland, Oregon, nel 1980, decisa a fare qualcosa che fosse tipicamente newyorkese, come lavorare per Woody Allen, oppure per Interview Magazine. Il suo modo di fare eccentrico e la sua ingenuità le procurarono un lavoro presso Interview Magazine, a vendere spazi pubblicitari.

Ben presto Paige Powell divenne una presenza fissa negli ambienti artistici della città, amica intima di Andy Warhol e parte della sua cerchia ristretta di amici, che includeva personaggi quali Keith Haring e Jean-Michel Basquiat, con il quale ebbe una relazione. Sempre pronta con il suo obiettivo, Powell fotografava la quotidianità di cui era testimone, catturando così i momenti più significativi dell’arte, della cultura e della vita notturna degli ultimi anni del XX secolo.

Ma Paige Powell era più che una fotografa: osservava, documentava ed era partecipe di questo periodo unico all’avanguardia della cultura che era la New York degli anni ‘80. Powell scattò centinaia di migliaia di immagini, ma quando nel 1994 se ne andò da New York, si lasciò dietro quel mondo e relegò fotografie, Polaroid, provini, negativi, telegrammi, videocassette, e persino gli inviti alle mostre d’arte nel suo appartamento ­- dove aveva venduto i primi dipinti di Basquiat – sotto il suo letto a Portland. È solo vent’anni dopo aver lasciato New York, e grazie all’incoraggiamento dei suoi amici più intimi, che Powell inizia a catalogare i suoi lavori.

Pubblicato da Dashwood e reso possible grazie al sostegno di Gucci, PAIGE POWELL è un set di libri con copertina cartonata e in edizione limitata, che mette in rilievo tre aspetti differenti del lavoro dell’artista, nonché l’importanza dal punto di vista culturale di quanto avveniva un po’ ovunque a New York negli anni ’80, da Harlem all’East Village, a SoHo.

Con la direzione artistica di Nathaniel Kilcer e curato da Kim Hastreiter, il set comprende: Beulah Land, un’installazione/diario visuale che Powell realizzò nel 1984 per il Beulah Land (spazio espositivo, bar e luogo di ritrovo, situato all’incrocio di Avenue A e Decima Strada nell’East Village); Animals, un tema caro all’artista, che è un’animalista; Artists Eating, un soggetto che Paige Powell ha documentato ampiamente; e Paige Powell, un libro che accompagna i fotolibri e che parla della fotografa e della sua vita.

I libri mostrano immagini rare o inedite di David Bowie, Leo Castelli, Alba Clemente, George Condo, Bill Cunningham, Edit DeAk, Jeffrey Deitch, Matt Dillion, Fab 5 Freddy, Vincent Gallo, Jerry Hall, Susan Hannaford, Debbie Harry, Tama Janowitz, David LaChapelle, Thomas M. Lauderdale, Madonna, Robert Mapplethorpe, Glenn O’Brien, Ed Ruscha, Gus Van Sant, Kenny Scharf, Julian Schnabel, Stephen Sprouse e altri ancora.

Per celebrare la pubblicazione del set in aprile, a Page Powell verranno dedicati i Gucci ArtWall a New York (in Lafayette Street, nel quartiere Soho di Manhattan) e a Londra (nelle vicinanze della famosa Brick Lane, nell’est della capitale). Le pareti mostreranno una Polaroid di Andy Warhol scattata da Powell ed esposta separatamente per tre volte. L’immagine simbolizza il loro rapporto: Andy che fotografa il mondo mentre Paige fotografa il mondo di Andy.

Inoltre, l’artista ricreerà la sua installazione originale per Beulah Land nell’East Village (1984) al Gucci Wooster, una location sinonimo di creatività e innovazione.

«Scattavo fotografie in continuazione. Alla fine, Susan Hannaford Rose mi chiese di montare una mostra fotografica nel suo bar/galleria in centro città, che si chiamava Beulah Land. Lei non aveva idea di quello che avrei fatto e io nemmeno» racconta Powell.

L’installazione, aperta fino al 17 maggio, prenderà la forma di un’esperienza immersiva che mostrerà oltre 2500 immagini tratte dal ricco archivio dell’artista, e inserite una per una. I suoi esclusivi filmati d’archivio di Andy Warhol, Keith Haring e altri verranno proiettati su tutti gli schermi e nella zona cinema del Gucci Wooster.

Il set di quattro libri sarà in vendita al Gucci Wooster, al Gucci Garden di Firenze e attraverso Dashwood Books.

credit image by Press Office – photo by Colossal Media & Samuel Keyte

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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