Prada Uomo autunno inverno 2022: il modernismo sartoriale, in passerella Jeff Goldblum e Kyle MacLachlan

Prada Uomo autunno inverno 2022 – Il lavoro rappresenta una componente vitale del nostro essere. Una realtà che irrompe nel vernacolo estetico idealizzato e fantasticato della sfilata. Per la nuova collezione maschile autunno inverno 2022 2023 di Miuccia Prada e Raf Simons il Deposito della Fondazione Prada viene reimmaginato da AMO come un palcoscenico per l’azione, la rappresentazione di un’attualità amplificata in cui il teatro e il cinema divengono gli specchi della realtà.

Prada Uomo autunno inverno 2022: il fashion show

Gli attori sono interpreti della realtà, chiamati a dar voce alla verità attraverso le loro interpretazioni. Il cast include 10 star di Hollywood di fama mondiale: Thomas Brodie-Sangster, Asa Butterfield, Jeff Goldblum, Damson Idris, Kyle MacLachlan, Tom Mercier, Jaden Michael, Louis Partridge, Ashton Sanders e Filippo Scotti. Uomini reali, figure riconosciute che mostrano una nuova sfaccettatura di questa realtà.

La quotidianità viene qui valorizzata e i suoi segni e significanti scambiati con quelli dell’eleganza e della raffinatezza. Questa interazione permette di conferire merito e valore all’impegno umano a tutti i livelli: le uniformi da lavoro, così percepite, assumono una nuova importanza. L’attività quotidiana diventa un momento di occasione e acquista rilevanza e valore, enfatizzando l’importanza del lavoro all’interno della società.

Abbandonando la gerarchia, viene conferita dignità all’abbigliamento pragmatico e alle uniformi della vita reale, realizzati in pelle pregiata e silk tech come segno di rispetto e prestigio. A questi si affianca il linguaggio della sartoria, con una formalità che infonde importanza. Il pragmatismo può influenzare l’eleganza – i metodi della manifattura sartoriale sono applicati alla maglieria, alle giacche bomber e ai parka, conferendo formalità a questi capi d’abbigliamento universali. L’eleganza diventa un mezzo per esaltare e conferire significato.

Gli indumenti esemplificano un modernismo strutturato e la loro architettura intrinseca serve a definirne le forme. Il corpo è enfatizzato, le spalle e il punto vita sono delineati attraverso la sartoria tradizionale in una silhouette che viene poi trasmutata negli abiti di tutti i giorni – i due universi non sono solo giustapposti ma uniti come una cosa sola.

Attraverso la manifattura e la metodologia viene data uguale importanza ad ogni genere di abbigliamento. A ogni sfaccettatura della realtà viene conferito un significato, una raffinatezza, una considerazione e un valore destinato a durare nel tempo.

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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